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Marche, oltre 2mila idonei assunzione ma graduatorie in scadenza

di Redazione

Responsabilità Professionale

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Presidio sindacale a sostegno degli oltre duemila idonei che sono in attesa di un'assunzione nel comparto sanitario marchigiano. Lunedì mattina dalle 10 alle 13 Cgil, Cisl e Uil manifesteranno in piazzale Loi ad Ancona davanti alla sede della Regione.

Lunedì mattina presidio sindacale ad Ancona di Cgil, Cisl e Uil

La sanità marchigiana è a corto di personale - scrivono le segreterie regionali dei sindacati -. Ci sono oltre duemila idonei che potrebbero essere assunti ma le loro graduatorie stanno per scadere: la graduatoria regionale per gli infermieri in imminente scadenza e quella degli operatori socio sanitari con scadenza prevista per l'inizio dell'estate.

Originariamente, spiegano da Cgil, Cisl e Uil, i bandi regionali prevedevano che le graduatorie rimanessero in vigore per un periodo di tre anni dalla loro approvazione ma la Legge di bilancio del 2019 ha introdotto una riduzione della validità temporale di tutte le graduatorie approvate dopo il 2020, accorciando quindi anche quelle della nostra regione.

Eppure secondo le organizzazioni sindacali la carenza di personale infermieristico e di Oss è importante nelle Marche tanto che si corre il rischio di pregiudicare il buon funzionamento dell'offerta sanitaria. Se non si troverà una soluzione tempestiva alla scadenza delle graduatorie, dovranno essere indetti nuovi concorsi, con ulteriore perdita di tempo e sperpero di risorse pubbliche - concludono -. Tutti i candidati che avevano già superato la selezione dovranno ripartire da zero: mille infermieri e altrettanti Oss idonei, ancora in graduatoria, vedranno svanire la loro speranza di essere assunti dal servizio sanitario pubblico.

Cgil, Cisl e Uil sperano che il decreto Milleproroghe preservi la validità delle graduatorie prorogandole di almeno un anno e nel frattempo chiedono alla giunta regionale un impegno a recepire con propri atti le modifiche legislative che dovessero intervenire in materia di proroga delle graduatorie emanando una direttiva vincolante a tutti gli enti del servizio sanitario regionale.

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