Nurse24.it

diabete

Competenze specifiche dell'infermiere in diabetologia

di Francesca Gianfrancesco

Diabete

    Precedente Successivo

L’infermiere specializzato in campo diabetologico deve avere competenze avanzate e un aggiornamento continuo. L’importanza di avere un team diabetologico con all’interno un infermiere specializzato è rimarcata in numerose ricerche. Un intervento educativo mirato riduce notevolmente il numero delle riammissioni ospedaliere dei pazienti diabetici con conseguente beneficio anche sui costi sanitari. L'infermiere di diabetologia in consulenza deve fornire anche supporto ai colleghi nei reparti di degenza, condividendo strategie per migliorare l'assistenza erogata.

L’infermiere all’interno del team diabetologico

L'infermiere gioca un ruolo fondamentale nella gestione dei pazienti diabetici

Il diabete è una patologia cronica che insorge quando il pancreas perde la sua capacità di produrre un'adeguata quantità di insulina o l’organismo instaura una resistenza all’insulina prodotta, diventando incapace di utilizzarla correttamente. È una malattia cronica complessa, che rappresenta un problema rilevante e che richiede una gestione esclusiva da parte dei professionisti sanitari.

L’infermiere gioca un ruolo fondamentale nella gestione dei pazienti diabetici, dall’accoglimento alla formulazione di un percorso di cura personalizzato in collaborazione con tutte le figure interessate (medico, paziente, caregiver), essendo il paziente diabetico complesso e spesso “fragile”.

L’infermiere deve identificare, in base alla propria realtà, il modello organizzativo che meglio riesca ad ottenere la più elevata qualità assistenziale facendo però i conti con la razionalizzazione delle risorse. Una strategia vincente risulta essere la responsabilizzazione e il coinvolgimento di tutti gli “attori”. Queste si esplicano investendo sulle competenze dei professionisti e sulla loro formazione, non solo clinica ma anche organizzativa e manageriale.

In numerose ricerche emerge che il modello organizzativo che meglio riesce a perseguire obiettivi di efficacia ed efficienza è quello che si basa su un approccio multidisciplinare e multiprofessionale (team diabetologico) e che rende il paziente consapevole e lo pone in una condizione di proattività rispetto alla sua malattia. Sono sconsigliati invece i percorsi standardizzati che vedono il paziente obbligato ad adeguarsi alle fasi di cura senza esserne fortemente coinvolto, impegnato e motivato.

Nel contesto Italiano (Italian Health Policy Brief 2012) si è assunto il Chronic Care Model (CCM) come approccio organizzativo di riferimento nella gestione della persona diabetico. Questo però richiede, da parte degli infermieri, competenze di tipo avanzato e un management articolato che valorizzi le competenze stesse.

Secondo la letteratura la presenza di un infermiere con competenze specialistiche all’interno del team diabetologico riduce i ricoveri e i re-ingressi dei pazienti diabetici con età superiore a 75 anni, grazie alla sua capacità di sviluppare interesse, abilità e autonomia nella cura di sé del paziente in carico.

Le Strutture di Diabetologia sono un punto di riferimento per i pazienti diabetici. Queste strutture sono responsabili dell’iter diagnostico-terapeutico e delle strategie atte a prevenire complicanze acute o croniche.

Si distinguono in Strutture complesse, Strutture semplici e Strutture ambulatoriali. L’obiettivo principale è quello di garantire continuità assistenziale durante il percorso diagnostico-terapeutico e di valorizzazione del self-management dei pazienti seguiti. In questi centri la presenza di infermieri dedicati e specializzati ha evidenziato effetti positivi (anche se non sempre esse hanno una dotazione organica con una chiara identità e con una giusta valorizzazione delle loro competenze).

Assessment infermieristico in diabetologia

Per stilare un percorso personalizzato di un paziente diabetico è necessario che l’infermiere che lo prende in carico (che faccia parte di una struttura o di un team diabetologico) sia in grado di fare un'attenta valutazione.

Va posta l’attenzione, oltre che sui dati amnestici, anche sullo stile di vita, sulla sua situazione socio-familiare ed economica, sulla sua occupazione, su eventuali deficit visivi e/o uditivi con la collaborazione di un familiare o un caregiver, ove necessario. Bisogna poi considerare lo stato delle più frequenti complicanze micro e macro vascolari, i fattori di rischio cardiovascolari e renali concomitanti.

L’infermiere del servizio di diabetologia deve inoltre essere in grado di valutare il fabbisogno educativo del paziente anche in relazione alle indicazioni terapeutiche dettate dal medico e quelle dietetiche fornite dal nutrizionista.

Infermiere di diabetologia e l’educazione sanitaria

Il ruolo educativo che l’infermiere di diabetologia ricopre è espresso tramite un processo di “comunicazione interpersonale” atto a responsabilizzare il paziente e volto alla comprensione. L’infermiere deve essere in grado di aiutare il paziente a prendere maggiore consapevolezza di sé e della malattia, dei suoi bisogni, delle sue paure.

Deve possedere competenza e professionalità tali da spingere il paziente a fidarsi dell’équipe, che gli fornirà la motivazione necessaria all’accettazione della malattia e di conseguenza alla cura di sé e al self management. La terapia educativa è difficile da attuare durante la degenza, poiché il paziente è sofferente e stressato e generalmente ripone la sua attenzione sulle altre cause che hanno portato al ricovero.

Tuttavia, il ricovero deve rappresentare un momento di verifica delle capacità di apprendimento dei pazienti già noti come diabetici e un'occasione per garantire un corretto addestramento per una gestione sicura al rientro a domicilio per i pazienti di nuova diagnosi.

È necessaria una stretta collaborazione tra il personale di reparto e il team/ambulatorio diabetologico adottando un modello assistenziale che preveda una vera e propria presa in carico diabetologica continuativa per tutta la degenza che sostituisca la consulenza diabetologica sporadica.

L’infermiere di diabetologia deve saper individuare eventuali criticità nella gestione della malattia da parte della persona assistita. Terapia educativa vuol dire anche saper rimarcare messaggi su un corretto stile di vita nonché su una corretta alimentazione. L’infermiere esperto di diabetologia sarà in grado di:

La promozione del self-care

Tra le competenze degli infermieri in campo diabetologico troviamo anche la promozione e lo sviluppo di abilità di self-care. Questo significa:

  • Saper osservare ed evidenziare tutti i dubbi e le preoccupazioni che possono inibire le abilità di autogestione della persona con diabete
  • Verificare i bisogni della persona e provvedere all’educazione, incoraggiando a seguire un programma personalizzato
  • Avere conoscenza di tutti i fattori, sia fisici che psicosociali, che possono influenzare il self-care della persona in carico
  • Identificare i punti deboli che influiscono sul self-care ed elaborare delle strategie di miglioramento garantendo supporto e informazioni che possano incoraggiare il paziente a prendere decisioni efficaci relative ai vari aspetti della sua vita (alimentazione, gestione della malattia in condizioni routinarie, come ad esempio a lavoro o in condizioni particolari, come in vacanza o durante il Ramadan)
  • Fornire il supporto necessario per incoraggiare la persona al monitoraggio costante e scrupoloso delle complicanze legate alla malattia
  • Se necessario, organizzare un sostegno psicosociale per implementare il self-care
  • Elaborare un modello di cura (anche in collaborazione con gli stakeholder o provider) che fornisca materiale educativo atto ad implementare l’empowerment e che coinvolga anche i professionisti sanitari promuovendo una pratica basata sulle evidenze

La terapia insulinica

Il ruolo dell’infermiere nella gestione della terapia insulinica è di nodale importanza. L’efficacia terapeutica è data da un’attenta preparazione e una corretta tecnica di iniezione.

La scelta dell’ago, la rotazione dei siti, la procedura di iniezione, la conservazione dell’insulina, il trattamento della cute prima e dopo l’iniezione sono tutti elementi che concorrono ad un buon controllo metabolico.

L’infermiere di diabetologia, inoltre, riconosce e tratta i segni di ipoglicemia, riconoscendo i fattori che possono causarla, monitorandoli. Deve avere conoscenza di tutti i trattamenti correnti - farmacologici e non - e dimostrare sicurezza nella gestione dei metodi farmacologici, dei device e dei sistemi di somministrazione dei farmaci.

L’importanza di avere un team diabetologico con un infermiere

L’infermiere specializzato in campo diabetologico deve avere competenze avanzate e un aggiornamento continuo. L’importanza di avere un team diabetologico con all’interno un infermiere specializzato è rimarcata in numerose ricerche. Un intervento educativo mirato riduce notevolmente il numero delle riammissioni ospedaliere dei pazienti diabetici con conseguente beneficio anche sui costi sanitari.

L'infermiere di diabetologia in consulenza deve fornire anche supporto ai colleghi nei reparti di degenza, condividendo strategie per migliorare l'assistenza erogata. L’infermiere all'interno del team diabetologico deve garantire l’appropriatezza terapeutica e la sicurezza del paziente, sia durante la degenza che al rientro a domicilio. È importante infatti riuscire ad assicurare una continuità post dimissione identificando i punti salienti di un piano di dimissione: educazione all’assunzione dei farmaci, compliance rispetto alla terapia e al self-management e valutazione delle complicanze.

Ritorna al sommario del dossier Diabete

Commento (0)